La tigre del sesso 1Kk b h c0eh Iin
| La tigre del sesso | |
|---|---|
| Titolo originale | Ilsa, the Tigress of Siberia |
| Lingua originale | inglese |
| Paese di produzione | Canada |
| Anno | 1977 |
| Durata | 90 min |
| Rapporto | 1,66:1 |
| Genere | azione, avventura, orrore, erotico |
| Regia | Jean LaFleur |
| Soggetto | Marven McGara |
| Sceneggiatura | Marven McGara |
| Produttore | Roger Corman, Ivan Reitman |
| Casa di produzione | Mount Everest Enterprises Ltd. |
| Distribuzione in italiano | New World Pictures |
| Fotografia | Richard Ciupka |
| Montaggio | Debra Karen |
| Interpreti e personaggi | |
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La tigre del sesso (Ilsa, the Tigress of Siberia) è un film del 1977 diretto da Jean LaFleur.
La pellicola erotico-splatter con protagonista Dyanne Thorne nel ruolo della generale nazista Ilsa, è il terzo capitolo della saga di Ilsa, iniziata nel 1975 con Ilsa la belva delle SS. A causa dei contenuti violenti, il film venne vietato ai minori di 18 anni in vari paesi, tra cui l'Italia, la Finlandia, la Norvegia e gli Stati Uniti.[1]
Indice
- 1 Trama
- 2 Il film
- 3 Note
- 4 Collegamenti esterni
Trama[modifica | modifica wikitesto]
Siberia, 1953: durante il regime comunista, Ilsa lavora in un gulag, col compito di effettuare un lavaggio del cervello a tutti quelli che non vanno d'accordo con il governo. Ma il prigioniero Yakurin è più astuto e difficile da convincere degli altri. Tuttavia Ilsa non desiste e non si arrende, promettendogli che riuscirà a spezzarlo. Alla morte di Stalin, il campo viene chiuso, Ilsa e le guardie uccidono i prigionieri e scappano; Yakurin sopravvive. Nel 1977, Yakurin è diventato l'allenatore di una squadra di pugilato sovietica, e, mentre visita per lavoro Montréal, lascia che i pugili inizino a frequentare un bordello. La proprietaria della casa chiusa è Ilsa e le sue colleghe del campo Gulag sono alcune tra le prostitute. Ilsa nota Yakurin e dunque aspetta la seconda possibilità per romperlo: Yakurin vuole invece vendetta.
Il film[modifica | modifica wikitesto]
Messo in secondo piano all'epoca dell'uscita e ultimamente rivalutato da riviste di genere e siti internet, il film venne considerato un sequel degno della serie di Ilsa perché tornava ad occuparsi dei temi tanto cari al primo episodio: splatter, torture e scene di sesso esplicito.[2] Come al solito, le maggiori attrattive del film rimangono le scene di sangue ed il fisico della bellissima Dyanne Thorne.[2] In ultimo, LaFleur non solo provvede a generare un buon film d'exploitation, ma riesce anche a generare mistero e illusioni grazie a immagini 3D ed effetti speciali miranti a ricreare l'effetto del "lavaggio del cervello".[2] Tra le tante scene da ricordare, un prigioniero sbranato dalla tigre siberiana di Ilsa e un altro torturato con la sedia elettrica.[2]
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ (EN) La tigre del sesso, su Internet Movie Database, IMDb.com.
- ^ a b c d Cinema Crazed: Ilsa, Tigress of Siberia AKA Tigress, su cinema-crazed.com. URL consultato l'8 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2008).
Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
- (EN) La tigre del sesso, su Internet Movie Database, IMDb.com.

- (EN, ES) La tigre del sesso, su FilmAffinity.
